“Ma va tutto bene, anche se il tuo giardino è grigio.” Ciao Chris.

Ieri camminavo senza ombrello sotto una lieve pioggia, finché all’improvviso il sole ha cominciato a farsi spazio tra le nuvole radiando sulle gocce d’acqua. È l’effetto “sunshower”, una doccia al sole. Ed ogni volta che lo vedo non faccio altro che pensare all’omonima canzone di Chris Cornell.

Mentre scrivo sto cercando di non tremare, la stessa canzone ha sempre avuto un significato profondo nella colonna sonora della mia vita. Ieri ho pensato che vedere quel magnifico effetto potesse essere un qualche segno, ma a dir la verità sto ancora cercando di credere che la notizia della scomparsa di Chris non sia altro che una bufala. È vero, sono stati così tanti recentemente che lo scorso dicembre pensavo che il club 27 fosse stato soppiantato dal club 2016. Ma la voce graffiante di Chris, i suoi testi, il suo aspetto enigmatico, la sua personalità nemmeno troppo da musicista dannato…

Alcuni sostengono che le rockstar non esistano più, forse dobbiamo ringraziare se ci rimane Dave Grohl. In un’intervista su Classic Rock Myles Kennedy (frontman degli Alter Bridge) si è espresso dicendo che “I giorni di David Lee Roth e Steven Tyler sono andati. Dipende in parte dal modo in cui è strutturato il business. I ragazzi non vogliono diventare delle rock star. Ma d’altronde la gente è più interessata a sentire della grande musica. È tutto basato sulle canzoni, o almeno lo è per me.”

Ecco. Ad un concerto dei Soundgarden o degli Audioslave non avreste mai visto Chris buffoneggiare e darsi toni come un Axl Rose. Nonostante ti potessi gasare con pezzi come “Spoonman” o “Cochise”  lui era quel tipo di frontman più vicino allo stile di Eddie Vedder o dello stesso Dave Grohl: avrebbe saputo spiazzare la platea, ma ti avrebbe raccontato parti di sé attraverso i suoi pezzi.

E in qualche modo anche una parte di ognuno. Perché “Striscia come l’edera sulla mia spina dorsale, attraverso i miei nervi e nei miei occhi. Taglia come l’angoscia o il ricordo di giorni migliori andati via, ma va tutto bene. Va tutto bene, anche se il tuo giardino è grigio. Va tutto bene quando sei prese dal dolore e senti scendere la pioggia. Va tutto quando trovi la tua strada e poi la vedi sparire. Va tutto bene anche se il tuo giardino è grigio, ma so che un giorno tutte le tue grazie fioriranno sotto la dolce pioggia nel sole.”

E magari anche tu conosci la sensazione, magari anche tu hai pianto su tombe dimenticate. “Cavolo Chris, sei da incontrare” ho pensato ogni volta. Te la dedicheresti da solo, la canteresti allo specchio e forse a qualcun altro. “E niente male la tua cover di Billie Jean”

Ma va tutto bene, anche se ne abbiamo un altro in meno. Ciao Chris.