Dal concertone del Primo Maggio alla collaborazione con i Dear Jack, la storia di Enrico e della sua passione. “Adesso sogno di produrre un album tutto mio”

A volte i sogni possono diventare realtà e le passioni possono trasformarsi in opportunità. La storia di Enrico Romano, giovane gelese trapiantato a Roma, inizia proprio come quella di tanti ragazzi della nostra città che, dopo il diploma fanno le valige per cercare di costruirsi un futuro.

Enrico parte per la capitale per iscriversi all’Università, ma dopo qualche tempo intuisce che la sua strada è un’altra. Cresciuto a pane e musica durante l’adolescenza prova il grande salto e, abbandonato il cammino universitario decide di iniziare un corso di Fonìa con Gianmario Lussana uno dei più apprezzati fonici del panorama italiano.

Da lì, dopo ore ed ore in sala sul mixer, arriva la grande occasione, il concertone del Primo Maggio, uno degli eventi più importanti tra i Live nazionali.

Ad Enrico tocca uno dei sei banchi regia, un’emozione indimenticabile.

“Ero abituato ai piccoli Live a cui avevo partecipato finora – racconta Enrico – quelli dove c’è solo un mixer davanti il palco. Di colpo mi sono trovato catapultato a Piazza San Giovanni con sei diverse postazioni, due palchi immensi e centinaia di migliaia di persone che erano lì per ascoltare buona musica. È stata l’emozione più grande della mia vita, ma quel che ricordo di più è la tensione iniziale”.

Dopo il Primo Maggio, arrivano le prime collaborazioni con trasmissioni Tv come Amici e poi l’approdo in uno dei più grossi studi di produzione e registrazione della Capitale. La LRS Factory, nelle cui sale sono transitati artisti del calibro di Francesco De Gregori, Carmen Consoli, Paola Turci, Max Gazzè, Franco Battiato e i Dear Jack, gruppo emergente, uscito proprio dal talent di Maria De Filippi,  con cui Enrico ha cominciato a collaborare nella doppia veste di autore ed arrangiatore.

“Li ho conosciuti nel backstage di Amici, io in quel periodo avevo scritto un pezzo che sembrava fatto apposta per loro – dice Enrico – gliel’ho fatto ascoltare e a loro è piaciuto moltissimo. Da allora non ci siamo più persi di vista e la nostra collaborazione non si è più interrotta”.

In questi mesi Enrico si è anche lanciato nella produzione con il giovane Dj Redoxx, già finalista di Top Dj e tra i più innovativi rappresentanti della Dance elettronica di quest’ultimo periodo.

“Ho conosciuto Reddox qualche anno fa, gli davo lezioni di produzione e armonia – continua Enrico – poi ho scoperto che era arrivato in finale a Top Dj e che faceva dell’EDM da paura. Così abbiamo deciso di scommettere su un progetto comune, anche se in realtà – sorride Enrico – ho un po’ “approfittato” della sua fama per crearmi un nome nel campo dell’Elettronica anche io e adesso siamo pronti per presentare questa nuova produzione”.

Per Enrico resta ancora un sogno da realizzare, arrangiare e produrre un album con le sue canzoni, ma anche per questo si sta già attrezzando.

“Sto pensando di prendere lezioni di canto per portare a termine un progetto che sia solo mio – confessa – le canzoni ci sono già, ma vorrei essere io a cantarle stavolta. Ci lavorerò e spero di realizzare questo ulteriore sogno nel cassetto al più presto”.

E siamo sicuri che Enrico ce la farà anche stavolta, perché questo ragazzo dal grande talento la musica ce l’ha tatuata sul cuore, oltre che sulle braccia, dove svetta una originale chiave di violino con un ciondolo a forma di cuore. Gli chiediamo cosa significa e lui sorride: “Ha un significato speciale” ci dice.

Come “speciale” è il suo amore per la musica che gli ha consentito di spiccare il volo e crearsi una strada destinata a riservargli tante altre soddisfazioni.

Rock On Enrico e avanti così!