58 mila lucciole per i Coldplay

Se dovessi descrivere i Coldplay in poche parole mi servirei del titolo di uno dei loro pezzi: mai visto… “Something just like this”!! Uno spettacolo di pure emozioni, colori e gioia. Una scenografia tutta arcobaleno, come una tavolozza dagli infiniti colori, tinge San Siro e un supporto braccialetto al polso, per ogni singolo partecipante, (ben 58 mila) che segue e annuncia, con mille sfumature di colori diversi, il ritmo di ogni singola canzone.

L’apertura è imponente, la voce di Maria Callas riscalda, come ogni loro tappa, l’atmosfera con “O mio babbino caro” e i videomessaggi dei fan sullo schermo arricchiscono l’atmosfera con un’esplosione di rosso vivo. Tutti in trepidazione.. si parte! E come se non con il mitico salto di Chris Martin sul palco?

La band si scalda e ci scalda con “A head full of dreams”, accompagnata da un turbinio di paillettes, coriandoli e fuochi d’artificio. Con un occhio al braccialetto, che inizia a pulsare col colore giallo, non c’è alcun dubbio, c’è “Yellow”. Si prosegue con i grandi successi come “The Scientist”, per poi passare a “Paradise”, facendo tornare a scatenare e tremare tutto lo stadio.

E’ il momento di ricordare le vittime della guerra in Siria e quelle degli attentati di Parigi e Manchester  con le parole del frontman –“Quando siamo depressi per quello che accade nel mondo facciamo un concerto così e capiamo quanto sia bella la maggior parte della gente”. Eh gia, proprio belli e tutti all’unisono, soltanto 58 mila anime in fondo, non appena Chris ha fermato tutto per pochi secondi durante Charlie Brown”– “Stop!Stop! Fatemi un favore: per una sola canzone niente telefoni. Niente telefonini, solo noi 4 e le migliaia che siete voi a saltare assieme”. Avremmo potuto mica deludere un’intera band? E Avremmo mai potuto dir di no a Chris? No, certo! Via i telefoni, l’emozione è forte e va vissuta in quel preciso istante, il telefono sarebbe solo un accessorio inutile adesso. Quante volte ci dimentichiamo di vivere a tutto tondo ogni singola situazione? Quante volte siamo li incollati agli schermi di uno smarthphone senza alcun motivo? Non adesso, però, voglio godermi il concerto fino in fondo!

Non potevano mancare, poi, l’emozionante “Fix You, che riesce a farmi venire i brividi nonostante l’abbia ascoltata infinite volte, la carica di “Viva la vida e un palchetto riservato, modesto e semplice da vita ad un dolcissimo set acustico, niente batteria; solo il ritmo di chitarra, basso e tastiere. E’giunto il momento di ascoltare “In My Place”che si mescola volutamente a “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis.

Ad annunciare il finale sul palco principale ci sono grandi successi come “Something Just Like ThiseA Sky Full of Stars”, proprio come noi,  piccole stelle sugli spalti, minuscole in confronto alla grandezza ed imponenza di quella splendida band sul palco. Fra effetti laser, fuochi d’artificio, coriandoli e fiamme ci aspetta “Up&Up”  cantata da tutti, compreso un coro sul palco composto dai figli di Chris Martin, Moses e Apple con qualche amico.

58 mila lucciole noi, che si spengono adesso in quell’immenso stadio e che hanno gioito, cantato, saltato, sorriso e si sono emozionate a ritmo di COLDPLAY, che forse non sarà il Modena Park ma è sicuramente uno spettacolo di luci e colori, emozioni che partono dal cuore e affiorano sulla pelle, un’esplosione di mille sfumature che battone all’unisono, un ciclone coreografico.

Un viaggio musicale attraverso una discografia attuale e una da dover assolutamente rispolverare e cantare a squarciagola.
COLDPLAY vuol dire gioia, sorrisi, lacrime e la meraviglia è il ricordo di essere stata li.

Stay music, stay Coldplay!

Scaletta

A Head Full of Dreams
Yellow
Every Teardrop Is a Waterfall
The Scientist
God Put a Smile Upon Your Face
Paradise
Always in My Head
Magic
Everglow
Clocks
Midnight
Charlie Brown
Hymn for the Weekend
Fix You
Viva la Vida
Adventure of a Lifetime
In my place/Don’t look back in anger
Don’t Panic
Us Against the World
Something Just Like This
A Sky Full of Stars
Up&Up