Esce “My Sea”, secondo album per Loredana Melodia. Puro Jazz siciliano dal sapore internazionale

Un secondo disco che completa il percorso del primo, “Sleepless” del 2012, ma che ancor più del primo scava a fondo nella sensibilità e nell’animo dell’artista. “My Sea”, il nuovo disco di Loredana Melodia è un viaggio nell’anima jazz della cantante gelese. 10 brani scritti e musicati dalla Melodia che raccontano, momenti, stati d’animo  e pensieri, a partire proprio dal Mare, il nostro mare, quello che ogni siciliano custodisce gelosamente nel cuore.

“ho vissuto per anni lontano dalla mia terra, dalla mia Gela – racconta Loredana – ma l’attaccamento che ho per questi luoghi è rimasto inalterato. Nella mia vita ho sempre avuto la necessità del contatto visivo col mare, ed è esattamente questo che racconto nel brano che ho scritto e che poi ha dato il titolo all’album”.

In “My Sea” interamente arrangiato da Giuseppe Vasapolli, la voce della Melodia è accompagnata da musicisti d’eccezione, tra i migliori nella scena italiana, e vanta la partecipazione di due masters del Jazz internazionale: Renato Chicco e Stjepko Gut, oltre che un brano scritto dalla grande Michelle Hendricks.

“Con Stjepko ormai si è creato un sodalizio indissolubile e lui ha voluto scrivere un brano su cui poi io ho aggiunto il testo – spiega la Melodia – così è nato “Someone to Love”, una canzone che racconta l’amore in ogni sua declinazione, perché ciascuno di noi ha bisogno di amare e di essere amato”.

Curioso invece l’aneddoto che racconta la genesi del brano scritto da Michelle Hendricks. “Metropolitan Mood” era un pezzo strumentale scritto dalla Melodia ed inserito nel precedente Cd “Sleepless”. Un brano che colpì particolarmente la Hendricks sin dal primo ascolto.

“Un giorno trovai una mail di Michelle nella quale c’era allegato un testo – racconta divertita Loredana – raccontava delle piccole frenesie metropolitane e del fascino delle grandi città. Mi disse che quelle parole erano nate spontaneamente ascoltando il mio pezzo. Così le cantai su quella musica e così quel brano del 2012 si è trasformato in “Metropolitan Mood – Back to the city” che oggi fa parte della track list del mio album”.

In “My Sea” c’è anche spazio per raccontare il disagio nei confronti di un mondo schiavo dell’egoismo e dell’indifferenza come avviene in “Nobody Cares” o per denunciare in “Come Back” la sopraffazione e la prepotenza dei potenti del mondo.

Così come nel primo cd, anche in questo disco Loredana ha voluto dedicare un brano ai propri figli. In “Sleepless” c’era “Ninna Nanna per Anthea”, una jazz ballad romantica per la figlia maggiore, in “My sea” invece c’è “Melody for Cristiano”  un brano dedicato al piccolo di casa.

“Cristiano è un bambino pieno di gioia, di energia – sorride Loredana – ed è la stessa energia che ho voluto trasmettere in questo brano, vivace e allegro come un bimbo alle prese coi suoi giochi”.

Ma con Loredana non si può non parlare del Gela Jazz festival e delle sue cinque edizioni che hanno portato in città grandi nomi del Jazz internazionale. Con molta probabilità quest’anno non ci sarà una sesta edizione e la Melodia ce lo conferma con amarezza.

“Purtroppo non ci sono sponsor, né pubblici né tanto meno privati, da investire in questo progetto, ed è un vero peccato – dice sconsolata la cantante gelese che del Festival è stata il motore propulsivo – Gela per cinque anni è stata al centro del circuito del jazz internazionale. Cinque anni di seminari di elevatissimo livello professionale e soprattutto concerti live che hanno visto sul palco gelese icone del Jazz come Barry Harris. Vedere finire tutto così mi lascia veramente l’amaro in bocca”.

E così, mentre il grande jazz sembra allontanarsi da Gela, almeno per il momento, noi ci consoliamo con i nostri jazzisti nostrani che si fanno spazio sui palcoscenici nazionali ed internazionali. Loredana fa parte di questa categoria, una jazzista “Made in Gela” con la sua terra nel cuore. E “My Sea”  è uno di quegli album che vale sicuramente la pena avere nella propria collezione.