The Dark Side of Music – il lato oscuro della musica.

Il bello della musica è  che accontenta tutti, ne trovi di qualsiasi genere… sembra proprio di stare al mercato, trovi proprio di tutto!

Indistintamente, senza giudicare il genere che si ascolta o ascoltano  altri, la musica può  e deve trasmettere qualcosa. Perciò  bisogna dare il giusto peso e l’importanza che si deve a ciò  che “nutre” le nostre orecchie.

Andando nello specifico, sul personale, sin da bambino ho provato molta curiosità e rimanevo affascinato dall’oscuro: attenzione, niente a che vedere con l’occulto, sia chiaro. Cresciuto con la musica rock di papà, accompagnata dalla passione dei film horror di mamma, è  venuto fuori un qualcosa che ancora oggi mi contraddistingue.

Tornando alla musica, è  vero che a 2 anni non si può avere una ben che minima cultura  sulla musica… però  stando  a contatto con cassette audio e successivamente  cd di band come i Queen, Led Zeppelin, Pink Floyd (per citarne qualcuna)  e Red Hot Chili Peppers, in qualche modo ti segna. Immaginate un bambino che a 5 anni conosce (a modo suo) molte canzoni dei Queen e che si trova a “duettare”  con un certo Freddie Mercury… ricordo ancora quei momenti. Così nel tempo ho coltivato la passione per la musica rock, andando sempre alla ricerca di un suono sempre più  duro e che creasse un’armosfera “dark”.

Non a caso conobbi i Placebo, band che considero  abbastanza “dark”.Sarà  per la voce di Molko, sarà per l’immagine che la band ha mostrato di se…. ma mi innamorai di quel suono e di quei testi.

 

Ma non bastava, ero un ragazzo appena 13enne e la mia “cultura musicale” era sempre in evoluzione. Più  avanti  mi innamorai perdutamente dei Linkin Park e del nu metal. Quel mix tra rock e rap, tra suoni duri e consolle, tra la voce di Mike Shinoda e le urla di Chester mi fece capire che avevo trovato ciò  stavo cercando. Data la mia costante curiosità, cercavo e cerco sempre tutt’oggi, di estrapolare quanto più  dalla musica: cioè  capire i testi e trarne il significato. Proprio nei testi dei Linkin Park si celavano i problemi dei giovani del mondo. Nella loro musica c’era tutto, quelle urla di rabbia erano uno sfogo che tiravano fuori tutto quello che si aveva dentro.

Come già  detto in precedenza, la ricerca di “nuova musica” non si fermava mai. Perciò  col passare del tempo sono arrivato dove sono adesso.

Non posso più  separarmi dalla voce di Corey Taylor: potente, aggressiva ma allo stesso tempo leggera e toccante. Anche qui… è  stato anche il lato oscuro della band (Slipknot), con quelle maschere e con quei loro testi che mi hanno colpito molto. Uno in particolare è  quello di Purity, non una delle loro più  famose ma è degna di nota. Quindi Slipknot e Stone Sour sono sempre presenti nelle mie playlist. Ovviamente presente anche ad un loro concerto, uno spettacolo pazzesco!

“Last but not least”, ecco gli Avenged Sevenfold. La voce di Matt, abbastanza particolare, la chitarra di Syn Gates e la batteria del compianto  The Rev, hanno catturato la mi attenzione. In particolare sono rimasto attratto dall’album Nightmare, giusto per rimanere in tema “oscurità “, album  pubblicato dopo la morte del  batterista, sostituito in questo disco da Mike Portnoy. Tra tutte spicca la title-track “Nightmare”, una delle loro canzoni più  belle a mio avviso… e non  a caso parla di incubi.

Ci sarebbe un’altra band che ogni tanto mi fa compagnia: i “Ghost”. La loro musica non saprei collocarla in alcun genere ma è  un qualcosa che ti  colpisce immediatamente,  ti cattura e ti intriga. D’altronde, cantante raffigurato da un “Papa” che va sempre in evoluzione e i restanti membri del gruppo vestiti da Ghouls…. creano quell’atmosfera dark che ti trascina. Magari non condivido i loro testi che parlano di devozione all’occulto…. ma la loro musica non è  niente male, vedi brani come Cirice e Square Hammer.

Forse è  anche questo il bello della musica: dietro ogni canzone si cela un significato, un mistero che sta a noi scoprire ed interpretare per ciò che ci fa provare, magari  è  proprio questo “il lato oscuro della musica”.